Sergio Breviario

 

 

 

Domenica 22 Settembre 2019, ore 18.00 

 

 

 

VENTIDUEMILA E NOVECENTODICIANNOVE

 

 

 

Felicità è non accettare la propria limitatezza.

L’arte  suggerisce una via, o meglio una scorciatoia per superare i propri limiti e tendere verso la felicità.

Per essere felici è sufficiente avere un mento su cui ancorare un Nimbo o aureola quadrata. Anche una scultura può essere indossata, esattamente come un nimbo. Andare oltre se stessi, abbandonare la visione razionale e antropocentrica per diventare piedistallo, azzerando la distanza tra sé e l’opera e guardare ciò che ci circonda da un altro punto di vista, fuori di noi.

 

 

 

 

 

 

 

Sergio Breviario nasce a Bergamo nel 1974. 

Nel 1998, con il Progetto Erasmus, studia presso la Kingston University di Londra. Nel 2002 partecipa al Corso superiore di arti visive presso la Fondazione Ratti di Como, Visiting Professor Giulio Paolini. La sua ricerca si basa sul verificare sistemi espositivi che risultino essi stessi processi artistici. Oscillando fra l’utopia modernista e la coscienza post-moderna, mette in scena meccanismi espositivi privi di certezze assolute, sperimentando un approccio partecipativo.