Guido Lovisolo      Ilaria Viale      Turi Rapisarda

 

16 Dicembre 2018  

 

 

 

 

 

LA MOLE, Torino 2018, pellicola ortocromatica ai sali d’argento, 200x250 cm

 

Una camera obscura è allestita al IV piano della Manica della Cavallerizza Reale in Via Verdi 9 a Torino. La fotografia nasce dallo scambio di luce tra due corpi, due capolavori (modelli di opere d’arte): Il Museo Vivente della Cavallerizza Reale e la Mole Antonelliana (ora Museo del Cinema). L’uso nobilitato dell’arte restituisce la centralità al luogo.

 

La fotografia non è simulacro di un oggetto materiale ma è soprattutto  linguaggio, trascrizione di un pensiero. La superficie trasparente è attraversata dallo spettro di luce riflesso che penetra dal foro stenopeico. Il supporto prevede la registrazione di una traccia prodotta dai raggi visibili e invisibili. In questo scenario la camera obscura pare far rifermento a un luogo oscuro di natura del tutto diversa: la psiche. Occorrerebbe - suggerisce Rosalind Krauss - un tipo di luce molto speciale per poter penetrare in questo luogo attraverso un’apertura e catturare, grazie alle sue emanazioni ciò che vi accade per mezzo di una serie di tracce.

 

 

 

+ proiezione video MUSEO VIVENTE / CAMERA OBSCURA, Torino,  + CAMERA OSCURA NOMADE, Torino 2016

 

In occasione della mostra presso Surplace sarà presentata un’azione performativa di attivazione di una camera oscura nomade per produrre ritratti con l’utilizzo della luce “indossata” dal soggetto (es. accendino, torcia del telefonino, etc.) su pellicola ortocromatica ai sali d’argento in dimensioni variabili.